Biden-Harris: Analisi dei flussi di voto e prospettive per la presidenza

di Stefano Mantovani




L’election night, pardon, l’election week iniziata il 3 novembre ha decretato la vittoria del voto popolare e dell’electoral college di Biden-Harris. La tornata elettorale è stata caratterizzata da una affluenza senza precedenti negli ultimi 100 anni nonchè dalla non volontà di concedere la vittoria da parte dello sconfitto Trump.


Dai dati parziali a disposizione – il conteggio non è ancora terminato nella maggior parte degli Stati – sembrerebbe che i sondaggi non si siano rivelati particolarmente azzeccati, sottostimando Trump in molti se non tutti gli Stati chiave come Arizona, Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. Se la blue wall (Michigan, Pennsylvania e Wisconsin) è considerata storicamente democratica, l’Arizona non votava per un candidato democratico dal 1996 mentre la Georgia addirittura dal 1992. Quali sono i flussi di voto che hanno decretato questo cambiamento decisivo?


La Georgia sarà particolarmente influente per capire la maggioranza in Senato. Il 5 Gennaio 2021, 2 seggi verranno definiti da una elezione. Il primo sarà decretato dalla sfida tra il repubblicano David Perdue ed il democratico Jon Ossoff mentre il secondo seggio vede il democratico Raphael Warnock sfidare la repubblicana Kelly Loeffler.


Un ospite d’eccezione, Lorenzo Pregliasco, co-fondatore di Quorum e Youtrend, ci aiuterà ad analizzare i flussi di voto dell’elezione presidenziale e capire cosa potrebbe risultare dalla tornata elettorale in Georgia.


Quali sono le prospettive per l’attuazione del programma elettorale per il ticket Biden-Harris?

Il congresso vede al momento una maggioranza democratica nella Camera dei Rappresentanti ed una risicata maggioranza repubblicana al Senato 50 vs 48 senatori per i democratici. Un’eventuale doppia vittoria democratica in Georgia porterebbe ad una debole maggioranza democratica, con la vicepresidente Harris a fare da ago della bilancia. Quanto ciò può impattare sulla presidenza?


Un altro fattore rilevante saranno le correnti interne al Partito Democratico. L’ala di sinistra, guidata da Alexandria Ocasio-Cortez sarà disposta a ridimensionare certe posizioni considerate radicali dalla corrente centrista del partito?


Se il Partito Democratico è caratterizzato da due correnti, per il partito repubblicano si parla di una crisi spirituale: continuare ad abbracciare il trumpismo in tutto quello che rappresenta oppure guardare al conservatorismo che lo ha caratterizzato fino a giugno 2015, quando Trump lanciò la sua campagna. Cosa succederà al GOP? Rimarrà il Partito di Donald Trump? I suoi elettori continueranno a rimanergli fedeli?


Queste ed altre domande saranno discusse il 24 novembre alle 18:30.

GD Milano Municipio 7 e GD Bollatese vi aspettano su Zoom ed in diretta facebook.

Evento co-organizzato da Giovani Democratici Milano.

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